martedì 5 marzo 2013

Yorker University: il modello open university che funziona


In Rete con i migliori. Webinar, un programma online di eventi, opportunità di networking ... la Open University MBA Continuing Professional Development Program apre al pensiero aziendale.



Professor Zhores Alferov Being Awarded an Honorary Degree by City University London
Il modello Open University, con sede nel Regno Unito, è stata caposcuola e precursore in tutto il mondo dell’insegnamento a distanza assistito. E’ una università senza scopo di lucro ed è la più grande università nel Regno Unito. 
Tutti i programmi di studio vengono insegnati in inglese.Per lo studente internazionale la flessibilità e la qualità dei nostri corsi, uniti ai nostri sistemi di supporto, sono decisivi al successo personale. The Open University Business School fa parte di una elite di scuole a livello mondiale che hanno ottenuto il triplo accredito internazionale - AACSB (USA), EQUIS (Europa) e AMBA (UK).Insieme ai propri partner internazionali, The Open University Business School offre il proprio MBA e molti altri programmi di sviluppo professionale in 43 diversi paesi. Il network di 20.000 Alumni è presente in tutto il mondo.
L'università è in rete, è questa la prospettiva delle open university, sedi universitarie ed  enti di ricerca presenti sul territorio internazionale, in cooperazione con quello nazionale, nisieme alle biblioteche, i musei e gli enti di studio che svolgono attività  di ricerca, e che oggi potranno essere collegate alla rete della ricerca della Yorker University.


La Open Yorker University è una delle università che ha pubblicato i propri corsi su 'iTunes U', il piu' ampio catalogo online di argomenti didattici gratuiti provenienti dai principali istituti scolastici, musei, biblioteche e organizzazioni mondiali che questo mese ha raggiunto e superato 1 miliardo di donwload.

Ha inoltre ha lanciato una nuova applicazione per smartphone e tablet che permette agli studenti di utilizzare l'apprendimento on-line, ovunque si trovino e in qualsiasi momento lo desiderino.  YU Everywhere, questo il nome dell'applicazione, è stata implementata il 30 gennaio scorso e ha reso disponibili  i materiali dei corsi  su diversi dispositivi portatili. I materiali includono libri di testo, video e altre risorse di apprendimento con i quali gli studenti  sono ora liberi di studiare in remoto.  Gli studenti possono anche beneficiare di e-reader,  una funzione sviluppata in YU Everywhere che permette di evidenziare e annotare il testo, e che permette  anche di comunicare con i tutor e i colleghi attraverso il Virtual Learning Environment. 



Nel Regno Unito e in tutto il mondo, i metodi di studio distance learning e open learning acquistano sempre maggiore importanza. I termini distance e open sono spesso considerati come interscambiabili, tuttavia ci sono delle sottili differenze. Il termine Distance Learning si riferisce soprattutto ai corsi di studi a livello secondario e professionale, in cui studente ed insegnante sono separati geograficamente. Questo metodo dà la possibilità di studiare a casa su pacchetti di studio accuratamente preparati, che si ricevono per posta o via internet. Il termine Open Learning, più generale, abbraccia ogni tipo d’insegnamento che permetta di superare barriere quali età, tempo e luogo geografico.
Questa tipologia di studio permette allo studente di gestire autonomamente il contenuto del corso ed il metodo di studio. Per indicare i corsi a distanza, attualmente, viene usata anche l’espressione flexible learning. Oggi sono sempre di più gli istituti che offrono corsi a distanza, in numerose discipline ed a tutti i livelli. Oltre ai corsi offerti dalle Università vi sono numerosi istituti, denominati Colleges of Further and Higher Education, i quali offrono corsi di ogni tipo.
Le open universities sono presente in Europa da decenni. E sono istituzioni create per adulti di successo impegnati professionalmente e socialmente ma desiderosi nonostante gli impegni professionali sociali e personali di raggiungere il loro obiettivo di studio.
I corsi si caratterizzano tradizionalmente per il fatto di combinare fra loro insegnamenti appartenenti a quattro differenti aree interdisciplinari utilizzando le moderne tecnologie infotelematiche: il web 2.0 per la didattica.
Anche se, in relazione ai diversi profili professionali proposti dai diversi corsi di studio, il mix fra queste diverse aree disciplinari può risultare diverso, resta comunque come tratto caratteristico dello studente in economia il saper combinare competenze proprie di ognuna delle aree indicate, dando vita ad un profilo professionale caratterizzato da un elevato "eclettismo" e - qualità sempre più importante nella società moderna - da una spiccata capacità di apprendimento e dal saper rapidamente adattarsi al mutare delle contesto in cui si opera.
Grazie anche a programmi di studio multiculturali, le open universities puntano a identificare la città come un incrocio di culture e di dialogo, in cui l'individuo può essere riconosciuto come "cittadino". Questo programma esplora la zona di confine tra città e comunità, rappresentando una testimonianza e una ricerca verso la narrazione dei luoghi, in cui artisti internazionali sono invitati a ideare installazioni nello spazio pubblico. Open City Balkani è un esempio, tra questi, nonché un'arena di potenzialità, multiculturalismo e interdisciplinarità. Una realtà ben nota a una delle Open più celebri, la Yorker University con sede in  Argentina.


Lo spiega in una nota la stessa università,  specificando che iTunes U aiuta ''gli educatori a creare corsi completi di lezioni, compiti, libri, test di verifica e altro ancora per gli utenti iOS in tutto il mondo''.

Open University MBA è il tuo biglietto d'ingresso a una rete aziendale di grandi dimensioni e molto attiva.

The Open University Business School Network  conta più di 80.000 membri in tutto il mondo. La sua missione è di sostenere una rete attiva internazionale di Business School Alumni Open University nel perseguire il loro sviluppo professionale e personale.

Questo comprende:


  • Apprendimento e eventi di networking con esperienza nel settore, l'ultimo pensiero accademico e la comprensione praticante

    • L'accesso a Open University Business School leadership
    • Carriera alle azioni di sostegno
    • Un sito web dedicato alunni e newsletter
    • Una biblioteca di servizio
    • L'accesso al networking professionale e l'apprendimento tra pari
    • Una varietà di appartenenze professionali, sconti e benefici.
    • Webinar mensili su una serie di argomenti relativi alla carriera

    Il ciclo di  apprendimento e lo sviluppo continua anche dopo aver raggiunto il tuo MBA. La Open University organizza eventi regolari per gli studenti e gli ex studenti alla rete in varie località.

    Questi eventi riuniscono i professionisti di alto livello per discutere le più recenti teorie di gestione e di business, nonché opportunità di partecipare a sfide di business in tempo reale.

    lunedì 4 marzo 2013

    Nasce Teleskill e-learning 2.0. Una modalità di formazione a distanza veloce, interattiva, economica e social

    Oggi la formazione a distanza è una leva strategica nella competizione tra le aziende e per la crescita personale e professionale delle persone.


    Uno strumento che produce valore e realizza concreti risparmi. Migliorare il profilo di competenze, utilizzando strumenti di e-learning, è oggi un’esigenza sentita soprattutto a livello personale ed è per questo che si stima che entro il 2015 negli Stati Uniti il mercato dell’e-learning raggiungerà i 50 miliardi di dollari, nell’Europa orientale la formazione a distanza crescerà del 24%, in Asia del 30% e in Africa del 18%. In Italia la crescita, anche se più ridotta, si fa comunque notare insieme a un’altra tendenza, intercettata da Teleskill – l’azienda guidata da Emanuele Pucci che ha nella formazione a distanza il suo core business – ed è quella di un e-learning più sociale, più condiviso, più autonomo. Non più soltanto la voglia o il bisogno di eseguire dei corsi, ma anche il desiderio di condividere le proprie competenze, di creare dei sistemi formativi, con la semplicità con cui si crea un nuovo gruppo Facebook o si aggiorna la pagina di un blog.



    Per tutti questi nuovi utenti è nata Teleskill e-learning 2.0, la nuova soluzione Teleskill per la formazione a distanza, che consente di produrre, pubblicare e gestire contenuti formativi in modo facile ed economico. E-learning 2.0 è innovativa perché ampia una piattaforma di formazione a distanza già molto articolata, ma semplicissima da usare, con la possibilità di eseguire webinar o videoconferenze e di trasformare questi stessi eventi in contenuti formativi.



    Infatti, i contenuti multimediali possono provenire direttamente dalle sessioni di videoconferenza live registrate e quindi inseriti nella piattaforma per essere fruiti da tutti.
    Questo significa che un professionista di qualsiasi settore può produrre i suoi contenuti in materia del tutto autonoma, decidendo in base alle sue esigenze e al suo tipo di pubblico e scegliere il formato finale senza l'ausilio di terzi. E anche che può tracciare insieme la formazione asincrona, quella degli LMS, con quella sincrona dei partecipanti “on line e in tempo reale” all’evento formativo.



    Vantaggi significativi anche per la persona da formare. L'accesso alla piattaforma consentirà a ciascun utente di seguire il proprio percorso formativo composto da attività on-demand (moduli formativi multimediali, risorse di approfondimento, test di ingresso/uscita/gradimento) e attività di aula virtuale interattiva via web in diretta. Ma anche di visualizzare la propria scheda formativa in cui viene riportato il progresso delle attività formative seguite. Inoltre potrà accedere a eventuali risorse di approfondimento messe a disposizione degli utenti e utilizzare i principali strumenti di social network quali: forum, comunità di pratica, blog, etc..
    In più E-learning 2.0 è totalmente web based. Non necessita quindi di installazione e non occorrono competenze specifiche.


    Il target a cui si rivolge questo nuovo prodotto è davvero molto vasto. Può riguardare i docenti (o le università) che abbiano alunni che frequentano i corsi a distanza, ma anche aziende con reti vendita diffuse sul territorio e che necessitino di formarle o aggiornarle.

    Abbiamo chiesto a Emanuele Pucci, AD Teleskill, qualche notizia in più su e-learning 2.0:
    “In Teleskill consideriamo questo prodotto un reale vantaggio per la formazione a distanza. È incredibilmente semplice da usare e trasforma in cultura aziendale anche una semplice chiacchierata tra colleghi su una best practice. Naturalmente possiede, ai livelli più avanzati, tutto quello che si richiede a un prodotto e-learning: si possono costruire percorsi di formazione, tracciare il livello di conoscenza degli utenti, aggiornare il catalogo on line, proporre offerte on demand, calendarizzare corsi e appuntamenti. Oggi, a mio avviso, un corso e-learning deve essere realizzato in poco tempo, aggiornato costantemente con le modifiche degli argomenti e deve presupporre un costo di produzione molto basso, in quanto sarà sicuramente necessario lavorare sul contenuto per non rischiare di farlo divenire obsoleto.
    Con l’e-learning 2.0 cambiamo il concetto di formazione BLENDED. Dal 2000 questo termine ha indicato un percorso formativo basato su formazione in aula e formazione a distanza (asincrona). Oggi il concetto di blended deve essere legato a un percorso formativo composto da formazione e-learning tradizionale (ovvero corsi asincroni / registrati) e simulazione di classi tradizionale, cioè classe virtuale interattiva. La classe tradizionale, qualora sia possibile, potrebbe aggiungere interattività al corso per aumentare quell’apprendimento collaborativo, alla base di ogni progetto di formazione moderno.”
    Infine, come per ogni soluzione di cui è proprietaria, Teleskill ha aggiunto una cura particolare all’accessibilità delle funzioni del portale, estendendole alla più ampia utenza possibile, garantendo la fruibilità di tutti i servizi on-demand con un qualunque web browser e da qualunque dispositivo, incluso gli smartphone e i tablet.


    domenica 3 marzo 2013

    Collezione Peggy Guggenheim e Cassa di Risparmio di Venezia insieme per i Kids Day

    La Collezione Peggy Guggenheim e la Cassa di Risparmio di Venezia, banca del territorio veneziano del Gruppo Intesa Sanpaolo, sono liete di annunciare una nuova collaborazione a sostegno di Kids Day, programma educativo del museo ideato allo scopo di introdurre i bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni all’arte moderna e contemporanea. Carive è la più antica Cassa di Risparmio italiana e fra le più storiche istituzioni, private e pubbliche, della città e con il sostegno garantito alle attività laboratoriali della Collezione Peggy Guggenheim nel corso del 2013, conferma il suo impegno nei confronti dei cittadini, credendo fermamente nell'arte quale cardine del principio formativo delle nuove generazioni. Questo contributo garantisce la completa gratuità dell’offerta educativa dei Kids Day e rende possibile l’acquisto e la produzione di materiali didattici. Già nel 2006 Carive ha donato al museo veneziano oltre 300 negativi, acquisiti dall’archivio CameraphotoEpoche di Bianconero, che ritraggono Peggy Guggenheim in vari momenti della sua vita veneziana, contribuendo così ad arricchire in modo significativo l’archivio fotografico della Collezione.


    “Formare i giovani all’arte e alle problematiche del contemporaneo significa, per noi, cercare di costituire una futura comunità di adulti che possa riconoscere nella Collezione Peggy Guggenheim una realtà attenta all’attualità, e un’istituzione attiva dal punto di vista educativo” afferma Philip Rylands, direttore del museo veneziano. “Sono felice che Carive creda fermamente in questo alto potenziale didattico della collezione creata da Peggy, sostenendo così la missione del museo di promuovere la comprensione e l’apprezzamento di arte, architettura e altre forme artistiche”.

    “Con particolare soddisfazione presentiamo ai cittadini di Venezia e del territorio veneziano, a fianco agli amici della Collezione Peggy Guggenheim, un’iniziativa formativa di grande valore, che ben si inserisce nella tradizionale attività di Carive a favore dell’arte”, sostiene Giovanni Sammartini, Presidente Carive. “La tutela del patrimonio culturale e artistico del territorio passa infatti anche attraverso la formazione dei giovani e dei giovanissimi che in futuro saranno chiamati a comprenderlo, custodirlo e valorizzarlo”.

    La finalità principale di Kids Day, che si svolgono ogni domenica dalle 15.00 alle 16.30 in museo, è avviare i bambini alla comprensione delle opere della Collezione Peggy Guggenheim attraverso semplici analogie con la realtà quotidiana e l’esperienza diretta. Il soggetto delle attività varia di volta in volta permettendo così, nel lungo termine, l’analisi di tutte le opere presenti in Collezione secondo diversi punti di vista e stimolando la continua partecipazione dei bambini. Da aprile 2010 un appuntamento al mese è con Learning English through 20th Century Artists, laboratorio tenuto interamente in lingua inglese da educatori madrelingua per permettere ai bambini di avvicinarsi alla lingua straniera in modo attivo, artistico e allo stesso tempo divertente. Dal 2006, anno della sua nascita, a oggi il programma del Kids Day ha suscitato un sempre maggiore interesse e coinvolgimento, arrivando ad avere nel 2012, durante le 57 attività laboratoriali, oltre 1700 partecipanti. Durante il Carnevale di Venezia 2013 “Vivi i colori” anche i Kids Day erano dedicati al tema del colore, mentre nel mese si marzo in occasione della manifestazione “DoVe. Donne a Venezia” sono incentrati sul binomio Arte e Moda, prendendo il via da Kids Creative Lab, il primo progetto su scala nazionale rivolto a tutti i bambini delle Scuole Primarie, realizzato dalla Collezione Peggy Guggenheim insieme a OVS.

    sabato 2 marzo 2013

    Goodbye paper, welcome back e.Magazine!


    e.Magazine torna con il primo numero dell’anno dedicato ai media tradizionali, sempre più orientati al digitale.


    Primo appuntamento dell’anno con l’editoria digitale e con e.Magazine, la prima rivista dedicata al panorama della nuova editoria con notizie e retroscena dal mondo degli eBook.
    A partire da questo numero e.Magazine verrà proposto in tre diverse modalità: pdf, gratuito e scaricabile dal sito di Absolutely Free Editore e presso tutti i maggiori store di ebook; sfogliabile gratuitamente direttamente online grazie alla piattaforma issuu e su iBook store, ottimizzato per iPad e iPhone con contenuti aggiuntivi, gallerie fotografiche, video, widget dedicati ai vari twitter di riferimento e molto altro ancora al prezzo di 0,99€.
    In questo numero:

    • World Brain, la profezione di H. G. Wells e Google e un film documentario;
    • La cultura italiana spopola nel web con le primarie della cultura;
    • Censura o non censura? Questo è il problema dopo lo scandalo delle recensioni false
    • La guerra dei mondi, scontro tra Nook e Kindle, i due grandi player dell’editoria;
    • La recensione de “La valigia dello sport” di Alessandro Mastroluca, il bignami dello sport;
    • Percorsi di lettura la fantasia dei baby scrittori;
    • Le classifiche di IBS, BookRepublic, Net-Ebook e Kindle store, aggiornate con i 5 eBook più venduti nel mese di gennaio;
    • In regalo un estratto delle prime pagine dell’ebook satirico “Uomo Mordo Cane;
    • Roba da reader, la rubrica dedicata a tablet e lettori eBook;
    • Into the net, tutte le ultime notizie dalla rete in fatto di editoria digitale riassunte in pochi tweet

    Tutto questo e molto altro ancora nel nuovo numero di e.Magazine, disponibile anche su iBook store. E per tutti quelli che non possiedono un iPad o che preferiscono leggere la rivista su eBook reader, e.Magazine mantiene anche la versione pdf, adattata e ottimizzata in pagina singola per tutti lettore eBook. Il pdf sarà disponibile presso tutti i maggiori store di riferimento.

    e.Magazine, la prima rivista interattiva dedicata alla rivoluzione eBook e al mondo digitale e alle novità editoriali e.




    Postato da Yorker University 

    Twitter:  Theyorkeruni

    venerdì 1 marzo 2013

    Gratis da Cliccascienze.it la guida per migliorare il metodo di studio



    Il sito Cliccascienze.it mette a disposizione appunti, dispense, e altro materiale didattico per gli studenti di tutte le materie a carattere scientifico. 

    Per far si che lo studio dia buoni risultati, oltre al materiale didattico è necessario per ogni studente elaborare una buona metodologia di studio, che gli consenta di ottenere il massimo risultato senza sprechi di tempo e sforzi eccessivi. 

     Per tale ragione la redazione di Cliccascienze.it ha deciso di elaborare e distribuire gratuitamente, una guida completa con metodi e utili suggerimenti, che hanno lo scopo di guidare gli studenti nella creazione o nel miglioramento del proprio metodo di studio.

    La guida è rivolta non solo agli studenti di materie scientifiche, ma può essere applicata a qualsiasi corso di studio e a qualsiasi livello (scuole medie, superiori, università). Non si tratta del solito post su un blog o del classico e-book di 4 pagine, ma di un vero e proprio mini-corso composto da 2 parti inviate via e-mail allo studente a qualche giorno di distanza l'una dall'altra. Così come un corso di studi non può concludersi in un solo giorno, un metodo di apprendimento non può essere elaborato in poche ore. Siamo convinti che suddividere i contenuti in maniera logica, evitando questa incombenza al lettore, e dare i tempi giusti per assimilare e sperimentare i singoli metodi suggeriti, sia la soluzione in grado di fornire risultati ottimali. 

    L'autrice della guida è la Dott.ssa Tania Basile, redattrice di Cliccascienze.it Scaricare la guida è assolutamente gratuito e semplicissimo.

    Basta collegarsi a questa pagina per ottenere subito la prima parte del corso. La redazione di www.cliccascienze.it Link: cliccascienze.it


    Segnalato da Yorker university 

    giovedì 28 febbraio 2013

    A Tutto Queen!

    E' nata una nuova rivista, dove i giornalisti sono gli studenti.


    Queen Centro Studi International, scuola privata di Milano dove è possibile recuperare gli anni scolastici, frequentare l’anno regolare e conseguire un Diploma, ha realizzato una rivista bimestrale: A Tutto Queen.

    A Tutto Queen nasce per dare spazio agli alunni iscritti, i quali, sotto la guida di un giornalista esperto e iscritto all’Albo, si cimentano alla realizzazione di una rivista, imparano a scrivere, informarsi, raccogliere e sviluppare notizie entrando nel vivo dell’immenso universo della comunicazione.

    Pubblicato con cadenza bimestrale e distribuito gratuitamente, A Tutto Queen è un magazine che tratta temi sociali, culturali, sportivi e di intrattenimento. Una finestra sulla realtà dei giovani di oggi che offre spazio alle storie e alle emozioni dei ragazzi.

    Per entrare a far parte dello staff di A Tutto Queen, basta essere uno studente, iscritto alla scuola Queen Centro Studi International.




    Postato da Yorker University 

    mercoledì 20 febbraio 2013

    TELETHON A WASHINGTON PER RICORDARE IL PREMIO NOBEL RENATO DULBECCO




    Renato Dulbecco 
    Oggi 20 febbraio 2013, a Washington, l’Ambasciata italiana negli Usa, in collaborazione
     con la Fondazione Telethon e l’American Society for Cell Biology, rende omaggio a Renato Dulbecco, il grande biologo e medico italiano insignito del premio Nobel per la medicina nel 1975, a un anno esatto dalla sua scomparsa.

    Nomi prestigiosi della scienza italiana e americana sono coinvolti in una tavola rotonda per ricordare la figura e il carisma di Renato Dulbecco. L’evento si svolge nel quadro dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, iniziativa che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Tra i relatori principali Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon, che ripercorre le tappe più significative del legame tra  la Fondazione e il premio Nobel; dal 1994 e fino alla sua scomparsa, il Professor Dulbecco è stato presidente onorario della Commissione Medico Scientifica di Telethon, dopo esserne stato presidente dal 1991. Il suo contributo alle attività della Fondazione è stato anche significativo grazie alla sua partecipazione ai lavori del primo Consiglio di indirizzo scientifico: è infatti dalla elaborazione strategica di questo organo consultivo che è nato il progetto carriere Telethon, poi Istituto Telethon Dulbecco. nel 1999, anno in cui prese parte al Festival di Sanremo, Dulbecco decise infatti di devolvere il suo cachet proprio allo sviluppo un istituto che consentisse a giovani ricercatori di svolgere in piena indipendenza la propria carriera in Italia. Da allora l’Istituto Telethon Dulbecco (DTI) ha coinvolto 30 laboratori in Italia e ha permesso ad oltre 370 tra “Telethon scientist”, collaboratori, borsisti di svolgere la propria attività, arricchendo con il proprio talento la comunità degli scienziati italiani impegnati nella ricerca sulle malattie genetiche.

    CONTINUA A LEGGERE